"Scampoli", di Erika Grillo

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extra festival

Nello spazio l'allestimento si presenta come una vera e propria bancarella, arricchita da un leggio, una chitarra e alcuni scampoli, ad ognuno dei quali è abbinata una parola. Ad ogni stoffa - e quindi ad ogni parola - corrisponde un testo teatrale, con un prezzo differente. Il listino prezzi è affisso ed è a disposizione del pubblico di passaggio.
Ogni spettatore può scegliere il testo che vuole ascoltare, pagare il prezzo corrispondente (da solo oppure facendo colletta con altri spettatori interessati) e godersi lo spettacolo di parole e musica.

"SCAMPOLI" nasce come una specie di 'esperimento sociale': tentare di creare un 'pubblico', dunque un gruppo di persone interessate alla condivisione di un'esperienza immateriale, piuttosto che di un mero prodotto commerciale. Oggi più che mai ritengo occorra affermare il 'lavoro' dell'artista, ché - appunto - è un lavoratore come tutti. Dunque 'apprezzarne' il lavoro, nel senso più autentico della parola: 'dare un prezzo'. Occorre altresì ristabilire una relazione con la gente e creare nuove possibili platee in luoghi e in spazi non convenzionali. Provare a portare il Teatro (contenuto) fuori dal teatro (contenitore).


Credits:

di Erika Grillo
Con Erika Grillo e Walter Pulpito

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