"GUL", Cantieri Teatrali Koreja

Uno sparo nel buio.

scopri gli altri eventi

spettacoli teatrali

Un giallo svedese: c’è la neve, le giornate in cui non sorge mai il sole, un omicidio violento, un complotto politico. In questo spettacolo tutti i personaggi sono biondi e molto alti.

Alcuni molto ricchi e importanti, al- tri soli e disperati. Nessuno è felice.

Il più infelice di tutti è O.P. che poi è anche la vittima. Di O.P. sappiamo tutto: chi era, cosa ha fatto, cosa pensava. Quello che non sappiamo è l’identità del suo assassino, l’arma con cui è stato ucciso e, soprattutto, sopra ogni altra memoria o elucubrazione, il perché.

GUL significa giallo in svedese. Que- sta storia coniuga due elementi distanti eppure pertinenti: il primo è il genere, in letteratura comunemente conosciuto come giallo, appunto; il secondo è uno degli eventi più traumatici della storia contemporanea europea, l’omicidio del premier svedese Olof Palme.

Nel 1986, l’assassinio di Olof Palme ha segnato la storia politica mondiale, sconvolgendo gli equilibri politici del tempo. Dietro l’assassinio del premier social-democratico svedese, la questione è immensa e non totalmente chiarita: ci sono indizi che legano addirittura la CIA, la P2, Licio Gelli, i servizi segreti sudafricani, i terroristi curdi e dei neonazisti scandinavi.

Nessuno ha un alibi, tutti hanno un movente.

L’omicidio di Olof Palme è un cold case per eccellenza.


Credits:

di e con Gemma Carbone
Scritto da Giancarlo De Cataldo, Gemma Carbone, Giulia Maria Falzea, Riccardo Festa
Assistenti alla regia: Giulia Maria Falzea e Riccardo Festa
Musiche di Harriet Ohlsson
Costumi di Marika Hansson
Con la consulenza artistica di Salvatore Tramacere.

scopri gli altri eventi