I laboratori

Movimento Libero

Conduce:

Stopgap Dance Company


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Il laboratorio

Co-produzione Fondazione Matera-Basilicata 2019 e British Council. In collaborazione con IAC - Centro Arti Integraye e Oriente Occidente Dance Festival.
Laboratorio di danza inclusiva, seconda tappa di Movimento Libero, progetto che esplora la relazione tra l’arte e le diverse abilità.
Il laboratorio, che rappresenta un'opportunità per i partecipanti abili e disabili per esplorare l'entusiasmante contributo alla danza dato da ballerini con disabilità, sarà condotto dalla compagnia di fama mondiale Stopgap Dance Company (U.K).

A chi si rivolge ?

Il laboratorio è aperto a tutte le persone dai 18 anni in su.

La compagnia crea produzioni di danza contemporanea con un cast di danzatori abili e con disabilità, valorizza uno spirito pionieristico e si impegna a scoprire nuove forme di integrazione attraverso la danza. Stopgap conduce altresì progetti di apprendimento creativo per scuole e per le comunità locali, per dimostrare che la danza è accessibile a tutti e osservare come integrare le persone abili e disabili promuovendo la cittadinanza attiva e la coesione sociale.
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Teste tonde e teste a punta - Non-Scuola

Conduce:

Teatro delle Albe in collaborazione con Olinda e IAC


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Il laboratorio

liberamente ispirato al testo di Bertolt Brecht

Quest’anno il laboratorio partirà da Teste tonde e teste a punta, una delle opere meno esplorate di Bertolt Brecht. Si tratta di un'apologia contro il nazismo, secondo la quale la dittatura hitleriana è stata un mezzo della classe ricca dominante per superare la crisi economica e mantenersi al potere. La vicenda, ambientata favolisticamente in un paese immaginario, si apre con una constatazione: il potere dello stato è in pericolo a causa di una crisi. Un uomo, vicino al sovrano, si offre di sistemare la situazione dando alla popolazione un nuovo centro d’interesse: lo scontro razziale. L'antisemitismo nazista è trasposto nello scontro tra "teste tonde" e "teste a punta", le diverse etnie che abitano il paese. Si tratta però di un razzismo "per convenienza". Una volta sconfitta la rivolta, infatti, tutto tornerà come prima: i ricchi saranno di nuovo al potere e i poveri ancora costretti a soffrire.

La non-scuola è la pratica di laboratori teatrali che il Teatro delle Albe/Ravenna Teatro porta avanti dal 1991 a Ravenna, un’esperienza che si pone al contempo come pratica artistica e pedagogica e che vede ogni anno più di trecento studenti confrontarsi con i testi della tradizione teatrale per “metterli in vita”, e che è ormai considerata “modello” e “buona pratica”.

Ma la non-scuola non è solo Ravenna: il Teatro delle Albe/Ravenna Teatro è stato infatti invitato nel tempo a portare questa esperienza in Italia e nel mondo, concretizzando solidi legami con le città di Milano, Roma, Matera, ma anche in Sardegna, a Lamezia Terme, in Senegal, in Kenya, in Belgio, Francia, e Stati Uniti, dove diversi laboratori coinvolgono centinaia di ragazzi.

A chi si rivolge ?

Non-scuola si rivolge a tutti i ragazzi dai 14 ai 25 anni.

Non-scuola si rivolge a tutti i ragazzi dai 14 ai 25 anni.
Olinda è nata nell'ambito dei progetti di superamento dell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini, con l’obiettivo di promuovere impresa sociale e inclusione sociale di persone con problemi di salute mentale.
Le iniziative culturali sono parte integrante dei progetti promossi da Olinda,come strumento per comunicare alla città, il cambiamento avvenuto nell’ex manicomio e come riconversione di un’area considerata dismessa nella periferia di Milano. Da quando è stato aperto, Olinda ospita all’interno dell’ex Ospedale psichiatrico il festival “Da vicino nessuno è normale”, che in questi vent'anni ha permesso a migliaia di persone di varcare il cancello del Pini, contribuendo a trasformare un luogo di esclusione in un luogo di accoglienza e a ricostruire una cultura di vita pubblica e partecipata.
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Ribellarsi è giusto

Conduce:

IAC


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Il laboratorio

A settembre di quest’anno IAC porterà in scena il progetto Matera Città Aperta, uno spettacolo ad episodi che affronterà il tema, a noi caro, del limite che crea separazione, diversità, costruzione di barriere, esercizio del potere. Sarà un esperimento per capire quanto la città, e quindi l’Europa, sia realmente “aperta”.
Durante il laboratorio vogliamo tracciare un solco, che ci porti verso lo spettacolo finale. Insieme ai partecipanti costruiremo azioni sceniche, monologhi, visioni che serviranno a nutrire il progetto.
Prenderemo spunto da romanzi e testi filosofici, accadimenti storici e moderne distopie, da "1984" di George Orwell, a "L'alleanza dei corpi" di Judith Butler, ai mirabolanti tentativi di superamento del muro di Berlino, all'invasione dei marziani di Orson Wells, alle forme attuali di mistificazione della realtà, per finire con tutte le esperienze di disobbedienza civile degli ultimi anni.
L’idea è che queste azioni prendano la forma di dispositivi per la partecipazione attiva, che riescano, in altre parole, a sollecitare e persuadere che in questo momento è necessario rimboccarsi le maniche per riprendere a cambiare il mondo.

A chi si rivolge ?

Il laboratorio è aperto a tutte le persone dai 18 anni in su.

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